La Galleria del Carbone

Paolo Volta

 

 

AL. Come è diventato gallerista?

PAOLO VOLTA. Per la curiosità di avvicinarsi a differenti modalità espressive, dato che la mia formazione viene dagli studi artistici.

AL. Cosa ha comportato divenire gallerista?

PAOLO VOLTA. Ha comportato tante rinunce (anche di carattere economico), ma anche il piacere di incontrare artisti e guadagnare la loro fiducia. Come artista, mi hanno stimolato nel proseguire la mia ricerca artistica e come gallerista ad apprezzare il loro modo di accostarsi all’arte. Ciascun artista ha un approccio differente, una tecnica differente per raggiungere la forma espressiva che meglio esalta il pensiero. E’ una grande lezione.

AL. Aveva già stabilito la direzione artistica da intraprendere o si è man mano precisata?

PAOLO VOLTA. E’ fondamentale, per me e mia moglie Lucia, che segue assieme a me l’attività della galleria, avere come criterio artistico “solamente” la qualità. La qualità non è un fine, non è perseguire una precisa tendenza artistica, non inseguiamo filoni di “tendenza”, ma ricerchiamo la qualità nel lavoro degli artisti. La qualità può sembrare una interpretazione soggettiva, ma non è così. Il gallerista apprende questo criterio, dal conversare con gli artisti e dalla lettura che i critici fanno delle loro opere, e così si affida all’esperienza, all’intuito, valuta le diverse qualità del loro lavoro e tenta di farle apprezzare ai collezionisti o semplicemente al pubblico.

AL. Quali sono gli artisti che preferisce e perché?

PAOLO VOLTA. Gli artisti che preferisco, sono quelli che nel loro lavoro sono in grado di trasmettere emozioni, e proprio per questo non è necessario sposare un’unica tendenza. Non è il genere che mi emoziona, ma l’autenticità, la forza espressiva, il colore e la tecnica di un artista.

AL. E’ importante perseguire una direzione artistica o paga di più variare l’offerta?

PAOLO VOLTA. Per l’attività che svolgiamo, e per la realtà ferrarese, a noi interessa la varietà espressiva e questo criterio viene apprezzato e ci qualifica come persone in grado di proporre percorsi d’arte. I nostri più assidui frequentatori hanno capito, e si aspettano da ogni  mostra, una sorpresa. Così ciascuna volta vengono accontentati e accolti in una diversa “stanza” dell’arte.

AL. Qual’è il suo rapporto con la città e le sue istituzioni?

PAOLO VOLTA. I rapporti con le Istituzioni sono formali, limitati alle richieste di patrocini. C’è da parte del Comune di Ferrara un apprezzamento delle nostre attività, ma non sempre si concretizza in collaborazioni che agevolano il nostro operare. Siamo visti spesso come un’attività solamente economica, senza averne i vantaggi, oppure siamo visti come un’attività associativa. Ho l’impressione però, che non si rendano conto della qualità che transita sulle pareti della Galleria del Carbone.

AL. Come definirebbe il mercato dell’arte in Italia?

PAOLO VOLTA. E’ un rebus.

AL. Qual è il ruolo del gallerista all’interno del mercato dell’arte?

PAOLO VOLTA. Il mercato non è uno solo. Distinguerei fra i mercati delle grandi gallerie e delle case d’aste, con le gallerie meno quotate, ma che svolgono ancora oggi un ruolo di diffusione capillare dell’arte nelle loro sedi e presso le fiere mercato. Ovviamente anche i galleristi non sono tutti uguali. Ci sono gallerie che lavorano nel mercato internazionale e quelle che lavorano in un mercato più ristretto, nazionale. Ma non per questo, vuol dire minore valore degli artisti che propongono.

AL. Come viene stabilito il valore di un artista e di un opera?

PAOLO VOLTA. Il valore di un artista, se si intende come valore economico, traducibile quindi in euro o dollari, viene dato dalle aste o dalle transazioni di vendita certificate. Tante volte accade che queste transazioni sono costruite ad arte dalle gallerie solo per aumentare il valore degli artisti da promuovere. Come nella famosa barzelletta dei due collezionisti, che alternativamente si vendevano la stessa opera, aumentandone il valore ad ogni transazione. Cosa diversa può essere il valore artistico di un pittore. La produzione artistica di un pittore si può esprimere con valori artistici anche assoluti ma, per alcune gallerie, se la qualità non è accompagnata anche da una quantità di opere adeguate alle esigenze di vendita, l’artista può anche non interessare al gallerista.

AL. Come è cambiato il mercato dell’arte con l’avvento di Internet?

PAOLO VOLTA. E’ cambiato. Si stanno già vedendo i risultati anche sulle fasce minori, dovuti alla maggiore visibilità degli artisti e alla possibilità di offrire direttamente le opere ai collezionisti. Ciò nonostante è ancora un mercato di nicchia. Occorre però precisare che la pittura è sempre un prodotto “artigianale” e quindi la qualità della materia che compone l’opera è di primaria importanza per il collezionista, che preferisce sempre poter interloquire con l’opera nella galleria o in fiera, discutere con noi i vari dettagli, approfittando dell’esperienza che abbiamo acquisito in tanti anni.

AL. Le Accademie le segnalano giovani artisti?

PAOLO VOLTA. Si, la nostra collaborazione con le Accademie, iniziata già da i primi anni di attività, continua tuttora con ottimi risultati. Con alcuni artisti abbiamo instaurato dei dispositivi di valorizzazione che proseguono anche oggi, che sconosciuti non sono più.

AL. Quanto sono importanti i rapporti politici nel settore dell’arte?

PAOLO VOLTA. In questi anni, sono affidati al caso. L’arte è un argomento che non produce voti e quindi, quando capita di collaborare con politici, il loro interesse per l’arte è autentico e i risultati sono molto positivi. Il bello è che il pubblico se ne accorge, e apprezza.

AL. Gli incontri e gli eventi più belli nella sua attività?

PAOLO VOLTA. Le mostre collettive a tema. Per esempio in occasione dell’anno internazionale delle montagne, oppure dell’anno internazionale della donna “Una all’altra, accanto le reti”, ma anche la mostra collettiva per l’anniversario di Galileo “Il cielo alla rovescia” e “Il cielo in scatola”. La performance su Pinocchio ha dato la possibilità alla maggior parte di artisti ferraresi, di accompagnare con le loro opere, il testo del libro di Collodi, tradotto in lingua “ferrarese”.

AL. Quali sono i suoi progetti?

PAOLO VOLTA. Un progetto, forse un desiderio, è quello di rendere noto il valore dei nostri artisti ferraresi, sia in ambito nazionale che internazionale. Stiamo lavorando molto per questo.

 

 

 

Aluni artisti che hanno esposto nella galleria:

Stefania Achilli, Davide Aghayan, Giorgia Amato, Roberto Antico, Daniel Aulagnier, Marco Badot, Enrico Balboni, Giorgio Balboni, Francesco Balsamo, Philippe Baran, Martino Barbieri Calori, Loretta Bennici, Giovanni Bernardelli, Luigi Biagini, Riccardo Biavati, Marc Biss, Thibaut Blondeau, Angelica Bollettinari, Nedda Bonini, Alessandra Bonomini, Maurizio Bonora, Paola Bonora, Bogdan Borkowski, Pinuccia Boschi, Mario Branca, Thorsten Braunbarth, Thomas Brenner, Alain Breyer, Paul Bright, Marialivia Brunelli, Katrin Buchzik, Meide Büdel, Mario Callens, Paola Campidelli, Paolo Carletti, Daniela Carletti, Elena Carozzi, Marcello Carrà, Galileo Cattabriga, Annalisa Cattani, Giorgio Cattani, Francesco Cau, Barbara Ceciliato, Gianni Cestari, André Chabot, Sergio Cicognani, Marcello Cinque, Michel Cleempoel, Vittoria Colaianni, Alfonso Costanza, Luca Crotti, Filli Cusenza, Guglielmo Darbo, Marcello Darbo, Paolo De Santoli, Bettina Defilla, Daniele Degli Angeli, Cinzia Delnevo, Jean Demélier, Luisa Denti, Domenico Difilippo, Dragoni-Russo, Vita Drappa, Jean Philippe Dubit, Giovanni Fabbri, Giulio Fabbri, Fabbriano, Matteo Farolfi, Francis Feidler, Eleonora Ferrari, Massimo Festi, Ervardo Fioravanti, Fabio Fioresi, Alcide Fontanesi, Paola Foppiani, Maria Paola Forlani, Flavia Franceschini, Michael Fuchs, Rainer Funk, Rolf Fütterer, Claude Galand, Alberto Gallerati, Francesca Gammicchia, Gigi Gatti, Christoph Gerling, Mara Gessi, Giulio Giancaspro, Peter Gigglberger, Mario Giovanetti, Rosangela Giovannini, Gianfranco Goberti, Mery Godigna Collet, Lari Guidi, Antonella Guidi, Gianni Guidi, Inge Gutbrod, Caterina Guttuso, Leigh Ann Hallberg, Narumi Harashina, Hubertus Hess, Brigitta Heyduck, Carla Horat, Harald Hubl, François Huon, Chiara Intropido, Edmond Jamar, Claude Jammet, Giovanni Job, Siegfried Jordan, Peter Kampehl, Tatsunori Kano, Helmut Kirsch, Norbert Kleinlein, Martina Kramer, Ursula Kreutz, Markus Kronberger, Valentina Lapierre, Giuseppina Lascari, Erika Latini, Gross Laura, Eric Ledune, Patrice Lefebvre, Adriano Leverone, Mireille Lienard, Giuseppe Lo Presti, Luciano Longo, Vincenzo Loria, Matteo Lunardi, Davide Luzzi, Alessandra Maio, Adelchi Riccardo Mantovani, Elisabetta Marchetti, Bruno Marcucci, Renzo Margonari, Carolina Marisa Occari, Jack Marlowe, Nicola Maria Martino, Verdiano Marzi, Adriana Mastellari, Riccardo Mazzarino, Emilio Menchero, Ortwin Michl, Michaela Moritz, Nicola Nannini, Christine Nikol, Johanna Obermüller, Carolina Marisa Occari, Maria Luisa Onestini, Matteo Pagani, Simona Paladino, Teresa Palestini, Paolo Pallara, Andrea Pamini, Angela Pampolini, Juan Paparella, Francesca Pasquali, Franco Patruno, Marco Pellizzola, Francesca Pennini, Giulio Piazzi, Beatrice Piva, Stefano Pizzi, Didier Pozza, Bernard Quesniaux, Laura Ragazzi, Carlo Rambaldi, Alain Regnier, Mario Rocca, Maria Ginevra Roccato, Christian Roesner, Veronica Romitelli, Sylvie Ronflette, James Rosen, Ada Ruberti, Nicola Salvatore, Manuela Santini, Jean-Claude Saudoyez, Claudio Scaranari, Gary Schmidt, Regina Schmidtmayer, Gianni Sevini, Sima Shafti, Amir Sharifpour, Ralf Siegemund, Paolo Smali, Soheila Solai Sohee, Cristiane Soraes, Michele Spadaro, Claudia Spisani, Cristina Squarzoni, André Stas, Jessica Steri, William Sweetlove, Gabor Szenteleki, Ketty Tagliatti, Mariaolga Tampieri, Maria Olga Tampieri, Carlo Tassi, Giuseppe Tassinari, Marco Tessaro, Alan Tex, Peter Thiele, Thierry Tillier, Enzo Tinarelli, rmando Romeo Tomagra, Adriana Torregrossa, Antonio Torresi, Romolina Trentini, Vadim Tselousov, Viktoria Tselousova, Beatrice Vaccari, Chiara Valentini, Veniero, Vito Viola, Paolo Volta, Miriam Woelfel, Sergio Zanni, Luca Zarattini, Fred Ziegler, Carlo Zocchi.

 

 

Alcuni curatori con i quali abbiamo collaborato:

Ottorino Bacilieri, Carlo Bassi, Daniele Biancardi, Antonio  Bisaccia, Benedetta Bodo, Lucia Boni, Nedda Bonini, Paola  Bonora, Paul Bright, Maria Livia Brunelli, Cristina Busi, Guido  Cagnoni, Maurizio Camerani, Gianni Cerioli, Domenico  Difilippo, Erika Doss, Fabriano Fabbri, Franco Farina, Laura  Gavioli, Michele Govoni, Dolves Guidi, Massimo Marchetti,  Renzo Margonari, Silvia Meneghini, Paolo Micalizzi, Achille  Morelli, Giuliana Paganucci, Riccardo Roversi, Lucio  Scardino, Valeria Tassinari.

 

GALLERIA DEL CARBONE
Via Del Carbone 18a
44100 Ferrara
Tel: +39 3939546489, +39 0532761642 (fax)
Mail: acca.blu@libero.it
Sito: http://www.exibart.com/profilo/sedev2.asp?idelemento=1159

Share Button