La “Metarazionalità” come fenomeno di superamento

Giosuè Marongiu

 

 

Per capire meglio come la Metarazionalità rappresenti il momento di superamento, dobbiamo porre la nostra attenzione su quei fenomeni comunicativi, fino ad ora costretti a chiusure e limiti molto rigidi. Occorre partire dall’analisi che mette in relazione uno stesso fenomeno contrapposto a se stesso: il caos e l’organizzazione di se stesso, le simmetrie e le asimmetrie, l’ordine contrapposto al disordine, la melodia all’assenza di melodia e così via. L’intento è quello di analizzare dettagliatamente il periodo di transizione, che fra i due fenomeni contrapposti,  si alterna. Tale momento, apparso fino ad ora privo di interesse, attraverso la “Metarazionalità” viene riqualificato, considerandolo momento veramente importante e di primario interesse, in quanto ci può aiutare a comprendere come possa essere organizzato, o se non lo sia veramente, il caos.

La possibilità che abbiamo di partire dalla razionalità, ci consente, attraverso la fase di decostruzione, di percorrere a ritroso il cammino, in prima analisi con lo scopo di liberare la forma, fino ad ora costretta in spazi/visione limitati, ma anche per poter analizzare, più da vicino, il momento caotico di quella realtà ben diversa da come fino ad ora ce la siamo prefigurata: “magari anche il caos rappresenta un metodo organizzativo all’interno dello spazio/tempo che, attraverso il nostro modo di concepire l’organizzazione dello spazio, può apparire apparentemente casuale e privo di alcuna logica!”.

Ciò che regola le leggi della nostra estetica-organizzata, è però rapportabile esclusivamente al territorio del nostro pianeta. Le regole estetiche che governano però il cosmo e le sue galassie ci sfuggono  in quanto troppo estese, in senso dimensionale, quindi difficilmente considerabili. Ci dovremmo contentare andando a ritroso, pian piano, di analizzare anche con l’aiuto della scienza e le nuove tecnologie, utopistici spazi geografici, che ci portino lontani dalle nostre regole estetiche oramai dogmatizzate; quali argonauti del nuovo millennio.

Giosuè Marongiu
Oriago (Venezia) 5 febbraio 2007

 

 

Note sull’autore

Nasce nel dicembre del 1954 a Cagliari

Autodidatta, dopo un periodo di formazione inizia un’attività che pone al centro del suo interesse la pittura, intesa sempre nel senso di ricerca formale, fatta da strutture e da cromatismi essenziali e scarni. Questi lavori, presenti anche in importanti collezioni, rappresentano la costante produttiva di oltre un ventennio, esposti in decine di gallerie d’arte e abbandonati solo per il sopraggiungere di nuovi interessi legati al mondo dell’immagine riprodotta e a nuovi indirizzi di ricerca multimediale, anch’essi legati alle nuove tecnologie e ai nuovi media, sarà infatti, per un quinquennio, editore di riviste di cultura e collane di “inediti Supereroi italiani” (Grendiverse): “Sogni e Grendizer”. Nel 1997 è invitato alla Settima Biennale d’Arte de Il Cairo, Padiglione Italia, con il suo primo lavoro di Video-Computer Art “Metamorphosis”. Nel 1999 presenta nella Galleria d’Arte “Contemporaneo” del Comune di Venezia il suo secondo Video “The Speculum’s factory”. Collabora con l’Associazione Culturale “Verifica 8+1” di Mestre Venezia e con “Arte Struktura” di Milano diretta da Anna Canali.  Nel 2007 accetta di entrare a far parte del Gruppo L.I.G. Metarationality.
Parallelamente, per alcuni anni, sviluppa una ricerca legata alla musica che tuttora continua.
Il suo impegno creativo si indirizza anche nell’ambito della letteratura, che si concretizza con la realizzazione di testi poetici, destinati a diventare delle compilations di brani musicali ( “The Speculum’s Factory” e “Adduzioni”) scrive anche poesie,  piccoli racconti, testi critici e teorici sull’arte contemporanea e considerazioni filosofiche, sempre collegate al vivere contemporaneo, consultabili on line:
www.giosuemarongiu.it/multimediale/adduzioni 2005/adduzioni 2005.htm .
Inizia a scrivere nel giugno del 2002 il suo primo romanzo dal titolo “L’ultima conoscenza” che terminerà solamente, a causa dei numerosi impegni artistici multimediali che porta avanti collateralmente, nel giugno del 2008.  Il suo lavoro, in ambito visuale, si avvale dell’apporto del computer e le immagini prodotte sono la risultante di sequenze “frames” elaborate dallo stesso e stampate su superfici di piccole e grandi dimensioni  montate su supporti in forex e pannelli. Considerevole la sua produzione di Video Art presentata in importanti rassegne internazionali, dall’Europa agli Stati Uniti, e che rappresenta, per lo stesso, una strada non secondaria di ricerca.
In Occasione del Centenario Futurista presenta a Milano, nel ristorante Futurista di Brera,  il suo “Manifesto della Nuova Realtà”, che lo porta a concettualizzare quella che sarà presentata in anteprima, in occasione della  Biennale di Venezia 2009, nell’Evento Parallelo”,  “World Pavilion – InsadeoutsadeBiennalle”, la sua nuova produzione di “Opere Cineplastiche” (Movimento relativo nei confronti di uno stato di quiete apparente), ricerca strettamente legata ai principi della Relatività. Nel 2009 si dimette dal Gruppo L.I.G. Metarationality, per divergenze di opinioni nei confronti della “pittura” come media espressivo; che lui trova ormai superato.
Il 13/14/15 novembre 2009 ha presentato il suo nuovo video “L’ORDINE IMPLICITO” in occasione della Manifestazione di Arte Contemporanea “SOUND SURROUNDING” tenutasi a Cagliari.
Con la S.A.F. (Sardegna Arte Fiera) ha inoltre partecipato a: “Condannati a Creare” Ex Carceri di Castiadas nel settembre 2008; “Aspetti che non ti Aspetti” Castiadas settembre 2009; Mostra Prsonale Galleria Augusto Consorti, Via Margutta Roma, presentazione di Luigi Paolo Finizio febbraio 2011; 54 Biennale di Venezia – InsideoutsideBiennale “Poesy Paviion” giugno 2011.

Le sue opere sono in permanenza nella “Galleria Valmore” di Vicenza e nella Galleria Augusto Consorti di via Margutta Roma.

Opere inserite in alcune collezioni pubbliche e private:

Nel 2005 il Museo Mondrian di Amersfoort Olanda acquisisce una sua opera per la collezione degli artisti geometrici; Collezione Arianna Sartori / Archivio MANTOVA; Museo d’Arte Moderna Villa Ippoliti- Gazoldo degli Ippoliti  Mantova;  Museo Casabianca di Malo Vicenza; Opera inserita nella Civica Raccolta del disegno, Salò Brescia; tre opere sono inserite nella ASSOCIAZIONE ARTE e SPIRITUALITA’, Centro studi sull’arte moderna, collezione PAOLO VI Brescia; Opere di Video Art sono inserite nell’ Archivio della Video-Art, Galleria Valmore Vicenza; opera inserita nell’Archivio A.A.B. di Brescia; “El mail Tao”: “International journal on Mail-Art-History today” realizza con una sua opera Il libro d’artista assemblato, N° 59 (2 Ausgabe 2007); Archivio “Kunsthistorisches Institut in Florenz” www.khi.fi.it ; Nel gennaio del 2009 acquisizione di una sua opera metarazionale del formato cm. 100X100 della Fondazione Morcelli Repossi – Chiari Brescia

Vive e lavora in Località Monti Nieddu, comune di Maracalagonis provincia di Cagliari, nella sua Casa Studio al Km. 20,300 della SS.125, direzione Tomba dei Giganti (apogeo preistorico nuragico), che è anche sede permanente della “BauForm” (Saletta delle Esposizioni e portale di Arte Contemporanea) www.bauform.it .
il suo sito è: www.giosuemarongiu.it
il suo Teefono:. 347.6231802

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