Quale titolo?

Paolo Farina

 

 

Colore e segni, sovrapposizioni, sfocature. Dove il quadro sembra finire, il segno prosegue. Quale titolo? Le lettere dell’alfabeto greco e poi romano, derivano forse dai segni di scrittura semitici, i quali erano a loro volta il frutto di una secolare stilizzazione di pittogrammi originari, cioè di immagini e disegni che solo in seguito divennero segni convenzionali. Un fondo bruno e sopra, con differenti trasparenze, il colore e l’alfabeto inesplorato di Alessandro Taglioni. Pittogrammi che sembrano suonare in una successione casuale, originari. Segni uditivi, debordanti, imprendibili. Incomincia a scriversi qualcosa, nell’altra lingua, quella che nessuno conosce, quella che non ci precede, ma sta nell’atto. Forse questa pittura è ciò che si scrive lungo il viaggio e che ancora non percepiamo, perché sta ancora nella semovenza e risulta imprendibile, vicina e lontana. Impossibile concludere la lettura di quest’opera in questa breve riflessione, ma va proseguita visitando il sito del pittore, ricco di ulteriori elementi e testimonianze che ci aiutano a intendere.

Quale titolo?

Alessandro Taglioni
Quale titolo?
100 x 70, tecnica mista, 2006

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