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L’arte ascoltando.

 

Con questo sito intendiamo introdurre un dispositivo per dare notizia dell’arte e di ciò che, ascoltando, c’insegna. Ascoltare, considerando la tradizione e la cultura da cui veniamo, in particolare quella del Mediterraneo. Così, per ciò che mi attiene, vorrei riproporre, astraendolo dal suo ambito religioso, un passo di Luca: “Come puoi dire a tuo fratello: “Fratello, lascia che io tolga la pagliuzza che hai nell’occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nell’occhio tuo? Ipocrita, togli prima dall’occhio tuo la trave, e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello”. Guardando un’opera cosa vedremmo? Siamo certi di potere guardarla senza travi, né pagliuzze? Credendo in ciò che vediamo, restiamo dominati da questa credenza, e così le travi e le pagliuzze divengono metafore del nostro pregiudizio. Per capire, occorre l’umiltà di considerare che la verità non si vede. Ecco allora un sito per incominciare a udire, per volgere la nostra attenzione al caso artistico, ai suoi squarci e alle sue pieghe. Chi ode, si avventura nella lettura dell’arte con l’ingenuità del poeta, nella tensione di un dibattito intersettoriale. Chi ode rischia la trovata, l’invenzione. Chi ode, mette in discussione i propri pregiudizi, disponendosi nell’umiltà dell’ascolto. Anche gli addetti ai lavori possono contribuire a questa scommessa, raccontandoci ciò che accade, ciò che si va facendo, la novità. Ecco allora un sito per chi è interessato allo svolgimento delle cose, alla variazione costante, al cammino dell’arte fino al suo compimento nella qualità. Chi, come Ulisse, si avventura a investire nell’arte, non avrà più la necessità di vietarsi l’ascolto, nemmeno delle sirene, perché avrà in questo sito uno strumento per comunicare la propria esperienza, per porre questioni, per aprire un dibattito per capire e per intendere. Lanciamo quindi la scommessa che questo sito trovi ospitalità nelle vostre letture e che si aprano nuove collaborazioni, perché facendo, non possiamo non accorgerci, che senza l’arte, nulla funziona.

Paolo Farina

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